Sicurezza sul lavoro: d.lgs. 81/2008

6 febbraio 2008: il Ministro del Lavoro Cesare Damiano firma il Decreto legislativo n. 81.
Nasce il t.u., il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro: cambia l’approccio alla gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Perché è nato il D.Lgs. 81/2008

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (T.U. o d.lgs. 81/2008) fornisce un quadro chiaro in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, permettendo l’attuazione di efficaci misure di prevenzione e protezione a tutti i livelli e in tutti i settori, individuando un vero e proprio sistema di gestione della sicurezza.

I suoi obiettivi sono:

  • 1. Uniformare e accorpare tutta la normativa precedente in un unico testo in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro per dare un quadro più chiaro alle aziende;
  • 2. Individuare un sistema di gestione della sicurezza che migliori la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso procedure e protocolli.

L’azzeramento degli infortuni è auspicabile ed è l’obiettivo da perseguire in tutte le azioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.

L'innovazione del d.lgs. 81/2008: un approccio sistemico

L’innovazione del d.lgs. 81/2008 è l’adozione di un approccio sistemico alla gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’approccio alla sicurezza sul lavoro evolve: si passa da un criterio di protezione degli anni Cinquanta ad un criterio di prevenzione degli anni Novanta, fino ad arrivare ad un approccio sistemico nel 2008. Ora l’intera azienda, tramite l’organigramma della sicurezza, contribuisce a mantenere i livelli di prevenzione individuati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), non più inteso come documento statico finalizzato ad ottemperare un obbligo normativo, ma effettivo strumento che implementa una reale gestione del sistema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Questo anche tramite l’individuazione nello stesso di procedure e obiettivi della specifica realtà aziendale.

Punti di attenzione nell’applicazione del d.lgs. 81/2008 in azienda

Perché il decreto sia correttamente applicato, è importante adottare le seguenti azioni.

Definire i soggetti della sicurezza:

  • Datore di lavoro
    • eventuale suo Delegato di funzioni
    • eventuale suo Subdelegato
  • Dirigente per la Sicurezza
  • Preposto per la sicurezza
  • RSPP - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
  • RLS - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
  • Medico competente
  • Lavoratori

Precisare per ogni soggetto compiti e responsabilità.

Aumentare la consapevolezza con la formazione. Il concetto di prevenzione introdotto con il d.lgs. 626 assume maggior rilevanza, prevedendo un’attività di formazione continua: i lavoratori non sono più soggetti passivi da tutelare, ma diventano soggetti attivi, consapevoli e informati, con l'obbligo di tutelare sé e chi lavora con loro.

Implementare un sistema di gestione della sicurezza, che trova la sua attuazione con il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

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