Governare la sicurezza in cantiere: Titolo IV d.lgs. 81/2008

Il Titolo IV del d.lgs. 81/2008 - Cantieri temporanei o mobili regolamenta, nei fatti, un regime più stringente rispetto al più generale campo di applicazione del Titolo I: inquadra infatti una situazione specifica (quella dei cantieri), uno specifico organigramma della sicurezza e regole diverse che, comunque, si vanno ad integrare perfettamente con tutto il Testo Unico.

Campo d'applicazione del Titolo IV

Il Titolo IV del Decreto Legislativo 81/2008 governa qualsiasi opera civile o cantiere edile. Il campo d’applicazione è dunque molto ampio: tutti i lavori di costruzione, demolizione, smantellamento e manutenzione (ordinaria o straordinaria) relativi a opere in cemento armato, legno, metallo o altri materiali sono governati dal Titolo IV.

La ratio legis del Titolo IV e le differenze con l’81

La “ratio legis” del Titolo IV parte dall’assunto che la gestione della sicurezza debba avere una struttura e una regolamentazione specifiche e più vincolanti rispetto a quanto previsto dal Titolo I.


Le specificità della norma risiedono principalmente

  • Nell’introduzione delle figure dei Coordinatori della Sicurezza in fase di Progettazione e di Esecuzione (CSP, CSE) e del Responsabile dei Lavori (RL)
  • Nella responsabilizzazione del Committente
  • Nella redazione di documenti specifici che governano la sicurezza, a partire dal Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e dal Piano Operativo di Sicurezza (POS)
  • Nella verifica dell’Idoneità Tecnico-Professionale (ITP) delle imprese coinvolte, regolamentata dall’allegato XVII del D. Lgs. 81/2008
  • Nell’individuazione dell’Impresa Affidataria a cui di fatto sono trasferiti obblighi di gestione e coordinamento.

L’organigramma della sicurezza in cantiere

Al vertice dell’organigramma della sicurezza del cantiere si pone il Committente, il soggetto per conto del quale viene realizzata l’opera. Le responsabilità ultime sono sue, a meno che non decida di delegarle, in parte o totalmente, nominando un Responsabile dei Lavori (RL).

Al Committente e o al Responsabile dei Lavori è in capo l’obbligo di nominare il Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE). Tra i loro compiti principali vi è redigere, integrare e applicare il Piano di Sicurezza e Coordinamento (CSP), documento cardine per la gestione della sicurezza in cantiere, e verificare l’applicazione del piano attraverso opportune azioni di coordinamento in capo (CSE).

Scendendo di livello nell’organigramma della sicurezza, troviamo l’Impresa Affidataria, le Imprese Esecutrici e i lavoratori autonomi.

Quella dell’Impresa Affidataria è un’introduzione specifica del d.lgs. 81/2008: è la titolare del contratto di appalto con il Committente, di fatto sono Imprese Affidatarie tutti gli appaltatori diretti, ad essa rispondono una o più Imprese Esecutrici (i subappaltatori) - cioè le imprese che contribuiscono alla realizzazione dell’opera con propri operai e attrezzature - e ad essa sono affidati diversi obblighi che un tempo in capo al solo CSE. E’ bene sottolineare che l’Impresa/le Imprese Affidataria/e possono, se contribiscono alla realizzazione dell’opera, e quindi se eseguono lavorazioni, essere anche Imprese Esecutrici.

Punti di attenzione nell’applicazione della norma

Verifica dell’Idoneità Tecnico-Professionale

La verifica dell’Idoneità Tecnico-Professionale (ITP), in capo al Committente, è sicuramente il punto di partenza per una corretta gestione del cantiere.

Il legislatore ha infatti ben compreso come sia indispensabile che le scelte del Committente in relazione alle Imprese Affidatarie e/o Esecutrici non possa limitarsi alla mera valutazione economica.

La verifica dell’ITP dovrà infatti prendere in considerazione attentamente l’esistenza di un organica struttura di gestione della sicurezza oltre che delle effettive capacità tecniche ed organizzative delle imprese chiamate alla realizzazione dell’opera.

Tale obbligo di verifica è trasferito integralmente all’Imprese Affidatarie nei confronti dei loro sub appaltatori affinché utilizzino gli stessi criteri di selezione individuati per il committente.

I criteri mini di verifica sono identificati dall’allegato XVII del d.lgs. 81/2008

Nomina di CSP e CSE

Aspetto imprescindibile nel momento in cui ci si trova all’interno del campo di applicazione del titolo IV è senza dubbio la nomina del Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e di Esecuzione - CSE (il ruolo può essere ricoperto da un unico soggetto).

Le due posizioni di garanzia rimangono senz’altro le figure cardine che garantiscono la corretta gestione della sicurezza sia in fase di progettazione che durante l’esecuzione dei lavori. E’ fondamentale prendere consapevolezza del fatto che la corretta gestione del cantiere prende vita già nelle prime fasi di progettazione in cui lo stesso coordinatore affianca i progettisti coinvolti e li supporta nell’individuazione delle modalità costruttive con l’unico fine di prevedere, ridurre e gestire il rischio già dalle prime scelte architettoniche.

Una volta avviate le attività lavorative il testimone viene ceduto al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione il quale attraverso le opportune azioni di verifica e di coordinamento garantirà la più fluida gestione del cantiere nel rispetto delle norme che regolamentano la sicurezza.

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