VALUTAZIONE RISCHIO VIBRAZIONI
Il Titolo VIII, Capo I, II e III del D. Lgs. n. 81/2008 riguarda la prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro, in particolare i rischi lavorativi derivanti da esposizione professionale a rumore e vibrazioni meccaniche.
Ai sensi del presente Capo è obbligo del datore di lavoro effettuare una valutazione del rischio vibrazioni al fine di aggiornare il documento di valutazione dei rischi. Campo di applicazione della norma sono tutte le attività deve essere effettuata da tutte le aziende con personale subordinato (dipendenti, soci, ecc...) in cui i lavoratori sono esposti o possono essere esposti a rischi derivanti da vibrazioni meccaniche (aziende con attrezzature elettriche e/o pneumatiche che emettono vibrazioni tipo smerigliatori, trapani, mole, ecc.; mezzi di trasporto stradali e mezzi agricoli, carrelli elevatori, ecc.).
L’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro (ISPESL), in collaborazione con il Coordinamento Tecnico delle Regioni , ha realizzato a luglio le prime indicazioni applicative per la corretta applicazione dei Capi I, II e III del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 riguardante la prevenzione e la protezione dai rischi di esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro che sostituiscono le precedenti Linee guida operative per l’applicazione dei D.Lgs. 187/2005 (rumore) e 195/2006 (vibrazioni).
Il D.Lgs. n. 187 del 19 agosto 2005 sulle prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche, che ha recepito la Direttiva 2002/44/CE del 25 giugno 2002, prescrive specifiche metodiche di individuazione e valutazione dei rischi associati all'esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccio (HAV) e del corpo intero (WBV) e specifiche misure di tutela, che vanno riportate nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Il d.lgs. 187/05 prescrive, tra l’altro, l'obbligo, in capo al Datore di Lavoro, di valutare il rischio da esposizione a vibrazioni dei lavoratori durante il lavoro.
Il d.lgs. 81/08 evidenzia novità rilevanti in tale ambito, in particolare:
- cambia il valore limite per le esposizioni a corpo intero e sono introdotti valori limite su tempi breve;
- il valore d'azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, che fa scattare l'azione, è fissato a 2,5 m/s2;
- per le vibrazioni trasmesse al corpo intero:
- il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 1,0 m/s2; mentre su periodi brevi è pari a 1,5 m/s2 ;
- il valore d'azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 0,5 m/s2;
- si dispone che, nel caso di variabilità del livello di esposizione giornaliero, deve essere considerato il “livello giornaliero massimo ricorrente”, secondo un criterio in precedenza non previsto.
In caso di inosservanza e di mancato adeguamento, sono previste sanzioni amministrative e penali.
P.L.S. S.r.l., vantando una consolidata esperienza nel campo della sicurezza sul lavoro, si propone come partner tecnico per assolvere agli obblighi di legge, effettuando i rilievi strumentali con personale tecnico qualificato e con strumentazioni certificate ed elaborando la successiva valutazione tecnica in ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa vigente, con riconosciuta professionalità e con prezzi assolutamente vantaggiosi. Tali adempimento vengono assolti di concerto con il Datore di lavoro ed all’esito di idonei sopralluoghi e verifiche tecniche necessarie, poi, per predisporre le relazioni del caso da allegare, in ipotesi, al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
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