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Abrogazione Sistema Sistri
Dopo oltre un anno di discussioni, ritardi e dubbi il SISTRI (Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti Speciali e Pericolosi) è stato ufficialmente abolito.
Lart. 6 commi c) e d) del decreto legge 138/11 "Ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo" (G.U. del 13/08/11, n. 188) dispone infatti labrogazione delle norme istitutive e sanzionatorie del SISTRI.
Il SISTRI pertanto è stato abolito, e da oggi (1 settembre 2011 - data scelta per lentrata in vigore del Sistema) le imprese continueranno ad operare con le precedenti procedure, già in vigore in regime transitorio.
Le stesse, dovranno, come fatto sino ad oggi, garantire la tracciabilità dei rifiuti, dalla loro produzione sino al destino finale, adempiendo agli obblighi relativi della tenuta e compilazione del registro di carico e scarico e del formulario di identificazione di cui agli artt. 190 e 193 del d.lgs. 152/06 Codice Ambientale.
In particolare, tra le altre, sono state abrogate le seguenti disposizioni:
- Comma 2, lettera a) dell'articolo 188-bis del d.lgs 152/2006 (Gestione dei rifiuti attraverso il SISTRI);
- articolo 188-ter del d.lgs. 152/2006 (Norma cardine sul SISTRI);
- articolo 260-bis del d.lgs. 152/2006 (Sanzioni riguardanti il SISTRI);
- Dm Ambiente 17 dicembre 2009 e sue modificazioni;
- Dm Ambiente 18 febbraio 2011 n. 52.
Il Ministro dell'Ambiente ha già dichiarato che la manovra su questo punto è da rivedere e da emendare dato che "la tracciabilità dei rifiuti è un obbligo comunitario".
Pertanto, ad oggi, lultima possibilità di resurrezione del SISTRI potrebbe trovare la riposta negli emendamenti che potranno essere eventualmente presentati ed approvati in sede di conversione in legge del provvedimento.

