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CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

sito dedicato alle certificazione energetica di Gruppo PLS Lombardia

L’obiettivo principale della certificazione energetica è quello di esplicitare i consumi energetici di un edificio munito di impianto di riscaldamento. La direttiva EU 2002/91 (conosciuta come EPBD Energy Performance of Building Directive) è stata introdotta in Europa ai fini del risparmio energetico in edilizia. In Italia è stata recepita in Italia con il D.Lgs.192/05, modificato dal D.Lgs.311/06. In particolare il D.Lgs. 192/05 (attuativo della Direttiva 2002/91/CE) stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, rinviando a successivi decreti le metodologie di calcolo, i requisiti minimi per il contenimento dei consumi energetici, i criteri per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti a cui affidare la certificazione. L’Art. 17 dello stesso decreto prevede che le norme indicate e quelle dei decreti ministeriali di attuazione si applichino alle regioni e alle province autonome che non abbiano ancora provveduto al recepimento della Direttiva 2002/91/CE, relativa al risparmio energetico in edilizia. In Lombardia la Legge regionale 24/2006 attribuisce alla Giunta regionale la competenza per dettare norme per ridurre e certificare il consumo energetico degli edifici esistenti, da ristrutturare e di nuova costruzione, per definire le modalità applicative concernenti la certificazione energetica degli edifici, le caratteristiche termofisiche minime dell’involucro edilizio ed i valori di energia primaria per il soddisfacimento del fabbisogno energetico, tenendo conto delle diverse destinazioni d’uso.

Il 15 giugno 2009 la Giunta della Regione Lombardia delibera il decreto n°8/8745, con il quale modifica ed integra i precedenti d.g.r. n°5018/2007 e n°5773/2007. Esso tratta le disposizioni finalizzate ad attuare il risparmio energetico, l’uso razionale dell’energia e la produzione energetica da fonti energetiche rinnovabili, specificando i requisiti minimi dell’involucro edilizio e del sistema edificio più impianto.

I tecnici -certificatori- abilitati predispongono attraverso l’utilizzo del software Cened+ e l’ente di Accreditamento Cestec (Regione Lombardia) un modello di certificazione energetica, il quale contiene sostanzialmente una serie di indicatori che rappresentano le prestazioni energetiche dell’edificio. A questi indicatori viene associata una Classe Energetica, la cui denominazione varia da “A” a “G” nel senso di efficienza decrescente. Si specifica che la classe energetica globale dell’edificio comprende sottoclassi rappresentative dei singoli servizi energetici certificati: riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e illuminazione. Sono riportati i dati relativi alle prestazioni parziali, quali il fabbisogno energetico dell’involucro e il rendimento medio stagionale dell’impianto. Si sottolinea che, benché la direttiva europea prevedesse di considerare i fabbisogni per la climatizzazione invernale, climatizzazione estiva, ventilazione, acqua calda sanitaria e illuminazione, la normativa italiana, almeno in questa fase di avvio, considera solo gli indici di prestazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di ACS, rimandando ad atti successivi l’estensione della certificazione a tutti gli altri servizi energetici afferenti l’edificio. Un altro aspetto fondamentale è la presenza di una sezione contenente le raccomandazioni per migliorare la prestazione energetica dell’edificio con la conseguente classe energetica potenzialmente raggiungibile.

Il certificato ha un’idoneità massima di 10 anni a a partire dalla data di registrazione della pratica nel catasto energetico; tale validità non è modificata da eventuali aggiornamenti del decreto stesso, ma solo in caso di interventi che modifichino la prestazione energetica dell’edificio stesso (ristrutturazione edilizia o impiantistica).

L'entrata in vigore dell’obbligo di certificazione è, a decorrere dal 1° luglio 2010, per le singole unità immobiliari, per contratti di locazione, di locazione finanziaria e di affitto di azienda comprensivo di immobili, siano essi nuovi o rinnovati.
Per l’espletamento dell’incarico il Professionista abilitato, iscritto all’Albo dei certificatori energetici della regione Lombardia, adempirà alle seguenti prestazioni:
- analisi documentale: progetti architettonici ed impiantistici
- sopralluogo per verifiche tecniche e rilievi
- elaborazione numerica dei dati attraverso il software CENED+
- produzione attestato di certificazione energetica
- consegna presso il Comune di competenza

VALORIZZAZIONE ENERGETICA
In un mercato che garantisce un valore maggiore agli edifici più efficienti la qualità energetica assume un significato nuovo: quello di un investimento economico che può generare reddito e che quindi è conveniente.
Il fine principale della certificazione energetica è quello così di esplicitare i consumi energetici di un edificio, incentivando di conseguenza il mercato degli immobili eco-efficienti e innescando, quindi, un meccanismo in cui sia lo stesso mercato a premiare gli edifici di classe superiore.

CERTIFICAZIONE E DIAGNOSI ENERGETICA
Tra i principali obbiettivi della certificazione si elencano a titolo esemplificativo le seguenti:
- migliorare la trasparenza del mercato immobiliare, orientando le scelte, in modo tale da fornire agli acquirenti ed ai locatari di immobili un’informazione oggettiva e trasparente delle caratteristiche energetiche dell’immobile;

- informare e rendere coscienti i proprietari degli immobili del costo energetico legato alla conduzione del proprio “sistema edilizio”, in modo da incoraggiare interventi migliorativi dell’efficienza energetica;

- offrire gli strumenti necessari agli acquirenti per pretendere dal venditore di un immobile informazioni affidabili sui costi di conduzione;

- stimolare valutazioni sulla convenienza di una spesa maggiore per l’installazione di un impianto, a fronte di un prodotto che garantisce efficienza e bassi costi di gestione e manutenzione;

- permettere il riconoscimento degli investimenti realizzati da proprietari che apportano miglioramenti energetici importanti ma poco visibili, come isolamenti di muri, tetti, etc

- fornire degli indicatori di prestazione energetica che consentano di comparare le prestazioni energetiche degli edifici in condizioni standard.

SISTEMA EDIFICIO-IMPIANTO
Il bilancio energetico di un edificio è determinato dal contributo congiunto di vari elementi, di seguito i principali:
- le dispersioni per trasmissione;
- le dispersioni per ventilazione;
- le perdite del generatore e del sistema di emissione/distribuzione;
- i guadagni solari;
- gli apporti interni.

Le perdite di calore contribuiscono, come è ovvio, ad innalzare il fabbisogno di un edificio, mentre gli apporti gratuiti consentono di ottenere una riduzione gratuita della spesa energetica. Solo operando a “tutto tondo” rapportandosi con un sistema edificio-impianto, costituito sia dal sistema strutturale sia dall’impianto, è possibile ottenere un riscontro positivo in termini di efficienza energetica.

STRATEGIA MIGLIORAMENTO PRESTAZIONI ENERGETICHE
Attraverso una diagnosi energetica, chiaramente in relazione ad edifici esistenti, si ottiene un ottimo punto di partenza per decidere come meglio intervenire in caso di riqualificazione dell’immobile. Dunque partendo dall’indagine sull’edificio si individuano le inefficienze e quindi le cause degli sprechi per poi proporre soluzioni mirate che consentano di migliorare le prestazioni globali.


1.MODIFICHE SISTEMA EDIFICIO+IMPIANTO comportano dei risparmi, in relazione ai consumi sia per la climatizzazione invernale che per la produzione di acqua calda sanitaria, per esempio:

  • isolamento termico delle pareti dell’edificio (riduzione fino al 60 %);
  • isolamento termico delle coperture (riduzione fino al 60 %);
  • sostituzione dei serramenti (riduzione fino al 60 %);
  • installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento (riduzione fino al 50-60 %);
  • sostituzione dei generatori di calore tradizionali con generatori di calore ad alta efficienza, come ad esempio le caldaie a condensazione (riduzione fino al 5-15 %);
  • installazione di sistemi di regolazione in grado di controllare la temperatura dell’aria all’interno dei singoli locali, come ad esempio le valvole termostatiche su i radiatori (riduzione fino al 10-15 %);
  • installazione dell’impianto a ventilazione meccanica forzata con recuperatore in grado di ridurre notevolmente le perdite per ventilazione.

2.MODIFICHE GESTIONE dell’utilizzo dell’impianto di riscaldamento, per esempio:

  • controllo dell’efficienza del generatore di calore attraverso operazioni di manutenzione che consentano di ottimizzare i parametri della combustione (riduzione fino al 5-10 %);
  • controllo della temperatura all’interno degli ambienti evitando sovratemperature o sprechi di energia (riduzione fino al 5-10 %);
  • disattivazione dell’impianto di riscaldamento nei locali solitamente non utilizzati riduzione fino al 5 %).

3.INTRODUZIONE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI per esempio:

  • Installazione pannelli solari per il fabbisogno di acqua calda sanitaria e/o per integrare il fabbisogno di riscaldamento;

Nel diagramma si riportano gli interventi migliorativi principali, che possono essere applicabili in cascata nel caso di edificio esistente. È ovvio che a seconda del tipo di struttura e del contesto temporale in cui è stata realizzata la struttura si prediligono interventi strutturali piuttosto che impiantitici. Per stabilire il tipo di ristrutturazione, è consigliabile accompagnare la valutazione dello stato d’essere dell’edificio con una diagnosi energetica. Inoltre si suggerisce di effettuare un’analisi economica costi-benefici, in grado di mettere in evidenzia il tempo di ammortamento della spesa affrontata a seconda del tipo d’intervento, soprattutto nel caso in cui si progetti un impianto che utilizza energia rinnovabile.

A seguito di un’analisi statistica effettuata sia su edifici collettivi sia su villette singole si evince che l’adeguamento delle prestazioni dell’involucro degli edifici esistenti agli standard degli edifici nuovi consente di ridurre il fabbisogno energetico mediamente dal 40 al 60 % in funzione della località. In tabella si illustra questa riduzione:

MILANO EDIFICIO COLLETTIVO VILLETTA ISOLATA
ENERGIA PRIMARIA CASO BASE (kWh/m2 anno) 113 211
RISPARMIO ENERGIA PRIMARIA INTERVENTO INVOLUCRO (kWh/m2 anno) 67 13676
RISPARMIO (%) 59 64
ROMA EDIFICIO COLLETTIVO VILLETTA ISOLATA
ENERGIA PRIMARIA CASO BASE (kWh/m2 anno) 77 143
RISPARMIO ENERGIA PRIMARIA INTERVENTO INVOLUCRO (kWh/m2 anno) 42 87
RISPARMIO (%) 55 61
PALERMO EDIFICIO COLLETTIVO VILLETTA ISOLATA
ENERGIA PRIMARIA CASO BASE (kWh/m2 anno) 46 85
RISPARMIO ENERGIA PRIMARIA INTERVENTO INVOLUCRO (kWh/m2 anno) 19 43
RISPARMIO (%) 41 50

 

In particolare si evidenzia nella successiva tabella, in base alla parte dell’involucro sulla quale si effettua l’adeguamento delle prestazioni agli standard degli edifici nuovi, il risparmio in percentuale dei consumi energetici:

ISOLAMENTO PARTE STRUTTURALE RISPARMIO (%) PER EDIFICIO COLLETTIVO RISPARMIO (%) PER VILLETTA ISOLATA
COPERTURA 10-15 45
PARETI DI TAMPONAMENTO 45-50 20
SERRAMENTI 30-35 20
BASAMENTO 5-10 15

 

Si riportano in breve le principali fonti energetiche rinnovabili negli edifici residenziali, all’interno del “sistema casa” in Italia. Queste soluzioni vanno incontro ad una riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 e altri gas serra.

1. Un IMPIANTO SOLARE TERMICO consente la produzione di calore e di acqua calda sanitaria per una vasta tipologia di utenze sia a livello industriale che domestico, tramite lo sfruttamento della radiazione solare. L’impianto costituito fondamentalmente da collettori solari, serbatoio di accumulo e la tubazione necessaria, funziona secondo i principi della termodinamica con specifico riferimento alla trasmissione di calore da un corpo caldo a uno freddo.

Il collettore solare ha lo scopo di trasformare radiazione solare in calore. Una piastra posizionata all’interno del collettore trasferisce il calore a un fluido termovettore che assorbe il calore e scalda l’acqua nel serbatoio di accumulo e torna in circolo per reiterare l’operazione.

Un corretto dimensionamento dell’impianto porta alla riduzione delle spese energetiche e riesce a garantire il fabbisogno annuale di acqua calda. Un metro quadrato di collettore solare può scaldare a 45-60°C tra i 40 e i 300 litri di acqua in un giorno in base alle condizioni climatiche che ne influenzano l’efficienza. Costi dell’impianto: assumiamo un valore indicativo di 1 500 – 2 000€ per un impianto di 4 m2 (dipende dalla tipologia di circolazione che può essere naturale o forzata). La maggior parte delle applicazioni riguarda l’installazione per produrre acqua calda sanitaria e riscaldare gli ambienti in ambito residenziale, ma coinvolge strutture in cui sono presenti una o più piscine.

I ritorni economici del solare termico sono interessanti anche per effetto dei costi abbastanza contenuti di questa tipologia d'impianti. Grazie ai contributi pubblici disponibili (a livello Regionale, Provinciale e Comunale) sotto forma di finanziamenti a fondo perduto e agli sgravi fiscali (detrazione 55%), è possibile migliorare ulteriormente la convenienza del solare termico.

Esempio di analisi economica: un impianto solare termico da 2,5 m² e 150 litri di accumulo, per la produzione di acqua calda sanitaria per una famiglia di 3 persone, in Italia centrale. Il tempo di ritorno economico dell'investimento è da valutare sia sulla base dei dati d'impianto (costo, insolazione, fonte tradizionale sostituita e suo costo, ecc.), che dalla presenza o meno di incentivi.

Nello schema che segue sono riportati i valori indicativi del tempo di ritorno dell'investimento (non attualizzato) per questo impianto ipotizzato.

IMPIANTO DI RIFERIMENTO:

impianto da 2,5 m²;
serbatoio da 150 l per produzione di acqua calda sanitaria;
producibilità annua: 2.000 kWh termici;
vita tecnica dell'impianto: 20 anni;
tempo di realizzazione dell'impianto: 1 giornata lavorativa.

COSTI
Investimento per impianto "chiavi in mano": 2.500 €;

IVA (agevolata al 10%): 250 €.
VALORIZZAZIONE ENERGIA PRODOTTA:
fonte sostituita: energia elettrica 0,18 €/kWhe (rendimento scaldabagno = 90%);

fonte sostituita: Metano 0,07 €/kWht (rendimento impianto = 65%);

fonte sostituita: GPL 0,11 €/kWht (rendimento impinato = 65%).
COPERTURA FINANZIARIA (SONO VALUTATE QUATTRO IPOTESI ALTERNATIVE):
100% da capitale proprio;

70% da capitale proprio e 30% da incentivi statali con contributo in conto capitale;

100% da capitale proprio con detrazione IRPEF del 55%;

30% da incentivi statali con contributo in conto capitale e 70% da capitale proprio sul quale si applica la detrazione IRPEF del 55%.

 

RISULTATI DELL'ANALISI IN TERMINI DI TEMPO DI RITORNO DELL'INVESTIMENTO (NON ATTUALIZZATO)
PER FONTE TRADIZIONALE SOSTITUITA
  CON CONTRIBUTO + DETRAZIONE IRPEF
  CON DETRAZIONE IRPEF DEL 55% IN 5 ANNI
  CON CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 30%
  IN ASSENZA DI CONTRIBUTI E DETRAZIONI

 

Quindi l'investimento sostenuto per un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria può essere recuperato in un periodo di tempo sempre significativamente inferiore alla vita utile dello stesso.
Nel caso di sostituzione di scaldabagni elettrici o a GPL e/o in presenza di incentivi pubblici (ad es. la detrazione IRPEF del 55%) l'investimento rientra in 3 - 6 anni.

2. Il funzionamento di UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO si basa sulla capacità di alcuni materiali semiconduttori, sottoposti a trattamenti chimici precedenti, di convertire l'energia solare in energia elettrica in corrente continua senza l’ausilio di dispositivi di natura meccanica. Il materiale semiconduttore maggiormente impiegato è il silicio. La componente base di un impianto di questo tipo è la cella fotovoltaica, che è in grado di produrre circa 1,5 Watt di potenza in condizioni standard (temperatura di 25 °C e una potenza della radiazione pari a 1000 W/m²). Più celle assemblate e collegate tra di loro in una unica struttura formano il modulo fotovoltaico.

Per un impianto opportunamente posizionato e ben realizzato, la produzione media annua di energia riferita ad un chilowatt di picco d'impianto risulta mediamente pari a:
- Nord Italia 1100 kWh/kWp;
- Centro Nord 1200 kWh/kWp;
- Centro Sud 1300 kWh/kWp;
- Sud 1400 kWh/kWp.

I valori effettivi possono variare anche di un +/- 10% in funzione del sito e di anno in anno a causa della stagionalità. Per un'abitazione, la dimensione di un impianto fotovoltaico in genere è compresa fra 1 e 5 kW di picco in funzione dei consumi annui.
Per altre applicazioni, l'impianto può assumere qualsiasi dimensione in funzione dello spazio disponibile, dell'energia che si vuole produrre e del conseguente investimento che si vuol sostenere.

Il costo chiavi in mano di un'installazione standard, connessa alla rete di piccola taglia (1 - 5 kW di picco), risulta compreso fra i 5.500 ed i 6.000 € (IVA al 10% esclusa) per ogni chilowatt di picco installato (valori indicativi da verificare a seguito di un sopralluogo/preventivo di un installatore specializzato).

Esempio di un impianto da 3 kWp , parzialmente integrato, installato su un tetto di un edificio con le seguenti caratteristiche:
costo "chiavi in mano": 16.500 € + IVA (10%);
ricavi da incentivo: 0,431 € per kWh prodotto (fino al 20° anno);
benefici da meccanismo di Scambio sul Posto: circa 0,18 € per kWh prodotto per tutta la vita utile dell'impianto;
costi di manutenzione: 100 €/anno
costi di esercizio: 55 €/anno circa.

Il grafico mostra il tempo di ritorno (non attualizato) dell'investimento a seconda del luogo d'installazione.
A fianco alle barre è indicato anche il valore dei ricavi annui derivanti dal funzionamento dell'impianto (ricavi da incentivo + benefici da meccanismo di Scambio sul Posto).

3. POMPA DI CALORE GEOTERMICA si può definire una macchina frigorifera utilizzata per il condizionamento degli ambienti e per il riscaldamento di acqua calda sanitaria e riconosciuta per i vantaggi energetico/ambientali notevoli che permette di raggiungere.

Le pompe di calore geotermiche sfruttano la temperatura del terreno, costante durante tutto l’anno, per fornire agli edifici riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria attraverso tecnologie rispettose dell’ambiente. Svizzera, Svezia, Germania e Austria sono tra i principali utilizzatori.

DETRAZIONI FISCALI
La legge 24 dicembre 2007 n. 244 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 285 della Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28/12/07 e riportata per estratto qui di seguito, limitatamente ad alcuni commi di interesse energetico e ambientale, proroga gli incentivi già previsti dalla Finanziaria 2007 sino a tutto il 2010 e ne introduce di nuovi.

In particolare:

  • i Comuni possono introdurre un'aliquota ICI ridotta, inferiore al 4 per mille, per coloro che installano impianti energetici da fonte rinnovabile;

  • sono prorogate al 2010 le agevolazioni previste dalla Finanziaria 2007, commi 344, 345, 346, 347, 353, 358 e 359 ossia per la riqualificazione globale di edifici, la coibentazione di strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di finestre comprensive di infissi, l'installazione di pannelli solari, le sostituzioni di impianti di riscaldamento con altri dotati di caldaie a condensazione, la sostituzione di frigo e congelatori, l'installazione di motori e inverter ad alta efficienza;

  • è stata corretta la tabella delle trasmittanze per le strutture opache orizzontali;

  • le detrazioni fiscali possono ora essere ripartite in quote annuali uguali da tre a dieci anni, a scelta del contribuente;

  • non è più necessario l'attestato di qualificazione (o certificazione) energetica per l'installazione di finestre comprensive di infissi e di pannelli solari termici;

  • sono previste agevolazioni fiscali per il gasolio e il gpl utilizzati in zone montane e per le reti di riscaldamento alimentate a biomassa o energia geotermica;

  • la detrazione fiscale del 55% si applica anche alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia;

  • il rilascio del permesso di costruire dal 2009 è subordinato all'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, alla certificazione energetica dell'edificio e a caratteristiche strutturali dell'edificio finalizzate al risparmio idrico.

  • Dal 2010 è vietata la commercializzazione di elettrodomestici appartenenti alle classi energetiche inferiori alla A e di motori elettrici appartenenti alla classe 3. Dal 2011 è vietata la commercializzazione delle lampadine a incandescenza e degli elettrodomestici privi di interruttore dell'alimentazione dalla rete elettrica.

  • E' istituito un fondo di 1 milione di euro presso il Ministero dell'Economia e Finanze per finanziare campagne informative sulle misure che consentono la riduzione dei consumi energetici. E' istituito un fondo di 40 milioni di euro presso il Ministero dell'Ambiente per la promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica e per la promozione della produzione di energia elettrica da solare termodinamico.

A seconda del tipo d’intervento che si decide di affrontare è possibile ottenere una valore di detrazione massima che varia da 100 mila a 30 mila euro. In tabella si riporta quanto segue:

TIPO D'INTERVENTO DETRAZIOE MASSIMA
riqualificazione energetica di edifici esistenti 100.000 euro (55% di 181.818,18 euro)
involucro edifici (pareti, finestre, compresi gli infissi, su edifici esistenti) 60.000 euro (55% di 109.090,90 euro)
installazione di pannelli solari 60.000 euro (55% di 109.090,90 euro)
sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale 30.000 euro (55% di 54.545,45 euro)

Ad esempio, se prendiamo in considerazione un edificio ad uso residenziale degli anni ‘70, costituito da circa venti appartamenti su 4 piani e si effettua un intervento sull’involucro, si può detrarre fino ad un massimo di 60 mila euro; ciò significa che la spesa totale che concorre alla detrazione può raggiungere quasi i 110 mila euro. Un intervento di coibentazione delle pareti di tamponamento e sostituzione degli infissi, può comportare dei sostanziali benefici in termini di risparmio energetico, quantificabili come un miglioramento del valore di EPh (cioè una riduzione dello stesso) e quindi un innalzamento della classe energetica.

Per esempio dalla classe G si può raggiungere una classe D. Il medesimo meccanismo di detrazione è applicabile anche in caso di sostituzione di impianto di climatizzazione o di riqualificazione totale. Il miglioramento della classe di prestazione energetica può variare a seconda delle condizioni al contorno e al contesto dell’edificio stesso. Si rimanda pertanto ad una valutazione da parte di un tecnico abilitato, che quantifichi a seconda del caso in questione e in base al tipo di intervento il valore di EPh ottenibile e il corrispettivo passaggio di classe energetica.

PLS S.r.l. è in grado di inviare propri consulenti qualificati che, in tempi rapidi, attiveranno tutto il processo tecnico legislativo necessario per ottenere l’attestato di certificazione energetica.

 

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